2 pc, una connessione, una convinzione: no al wi-fi.No al wi-fi per un solo, fondamentale, motivo: si dice faccia male alla salute, non ne ho la conferma ma non ho neanche intenzione di sperimentare in prima persona la cosa.
In ogni caso, adesso che le connessioni senza fili vanno per la maggiore, mi sento quasi in dovere di contrastare quest'onda di pensiero. Come ho sempre fatto, del resto, ostacolando le tendenze spinto dal mio caparbio razionalismo e imperante spirito critico.
Fino a non molto tempo fa in casa mia c'era un solo computer, quello da cui scrivo in questo momento e che, malgrado gli anni, ad oggi si difende egregiamente. Dotato di un processore Pentium 4 3.0 Ghz e di 2 gloriosi gb di ram ancora il suo sporco lavoro lo fa più che bene. Non mi sono mai posto, quindi, il problema di condividere la connessione internet con un altro computer.
La rosolata prende forma in seguito all'acquisto di un nuovo computer. Era la metà di ottobre del 2008 quando acquisto un portatile Acer, processore Intel Pentium dual core 1.73 ghz anch'esso con 2 gb di ram.
A quel punto, per consentire ad entrambe le macchine di navigare in internet, o condividevo la connessione ad internet di cui disponevo (e dispongo) o sottoscrivevo un nuovo contratto adsl.
La disposizione delle camere in casa mia non favoriva la posa di cavi rete: si trattava di farne passare complessivi 30/40 metri attraverso 4 porte.
Mi attivai, quindi, per cercare una soluzione alla questione.
Telefonai a molteplici operatori telefonici per valutare le loro offerte. Contattai i più svariati provider, di molti ignoravo completamente l'esistenza (come ad esempio Eutelia), degli altri conoscevo le abilità truffaldine. Inutile dire che la prima e più gettonata proposta fu proprio il wi-fi, ed erano loro a fornirti tutto il necessario lucrando ampiamente sulle apparecchiature, seguito immediatamente dal 'cavo dati'.
Quest'ultima, singolare, alternativa al wi-fi mi incuriosì. Me la propose Tiscali: "appena" 30 euro al mese e "soli" 100 euro abbondanti per l'attivazione di quella che era una sola ed esclusiva linea adsl ad 8 mega il tutto chiaramente mantenendo l'assetto attuale (numero telefonico Telecom Italia e Alice ADSL). Avrei potuto collegare il portatile ad internet ma i prezzi erano esorbitanti e continuai a guardarmi intorno.
Vagava nella mia testolina una parola: POWERLINE.
Detto in soldoni, la connessione alla rete lan sui cavi elettrici.
Una tecnologia che ha raggiunto una notevole diffusione in Svizzera, dove il numero di utenze collegate e la percentuale di copertura del territorio sono davvero importanti. Ovviamente in Italia occupa un posto di nicchia.
I costi rispetto al wi-fi sono superiori, su questo non c'è dubbio.
Con poco più di 50 euro avrei messo in piedi una rete senza fili, ne ho spesi circa 200 per mettere in piedi una Powerline.
Le prestazioni dipendono molto dalle apparecchiature che si utilizzano e dalle competenze che una persona ha sugli apparati di rete.
Io personalmente mi sono dotato di 3 apparecchi Kraun Network Powerline 200Mpbs V.2 e un router Netgear DG834. Di Network Powerline ne bastano anche 2 se è possibile collegare un computer direttamente al router.L'installazione dell'apparato in sé per sé è banale: un Network Powerline si collega ad una porta del router e l'altro/gli altri al computer/ai computer desiderato/i.
La parte interessante arriva quando si tratta di configurare il router. Ci sarebbe un wizard di configurazione automatica ma a me non ha funzionato. Quindi mi sono limitato a lasciare le impostazioni di default e seguire le indicazioni di Telecom Italia per quanto concerne metodo di multiplazione, protocollo usato, encapsulation e compagnia cantando.
Il tutto sembra funzionare, ora bisogna vedere se a lungo termine continuerà a farlo.
4 commenti:
non commento
e magari il nuovo portatile aveva anche il wifi
senti, allora tu non hai il cellulare, che trasmette con potenze 5 volte superiori ?
sei scandaloso nani -.-
permetti che ti risponda, poi vado a nanna.
il wi-fi sul notebook è disabilitato :-]
per quanto riguarda il cellulare: al medesimo non c'è alternativa, non posso portarmi dietro una cabina telefonica e il servizio che mi offre un cellulare non è neanche lontanamente paragonabile a quello di una tessera telefonica da 5 €.
Secondo me.... slip rosica.
Il mondo si sta evolvendo ad eliminare i fili e slip invece di comprarsi un cellulare, ha affittato una cabina telefonica sotto casa sua, in via val cannuta...con kaos che arringheggia bestemmie e crisi rabbiose per mancanza materia prima: canne. mauhahuauhahu.
Ciao bello...
Lo vogliamo aggiornare questo blog? Sciagurato...
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