martedì 2 dicembre 2008

No al wi-fi

2 pc, una connessione, una convinzione: no al wi-fi.

No al wi-fi per un solo, fondamentale, motivo: si dice faccia male alla salute, non ne ho la conferma ma non ho neanche intenzione di sperimentare in prima persona la cosa.
In ogni caso, adesso che le connessioni senza fili vanno per la maggiore, mi sento quasi in dovere di contrastare quest'onda di pensiero. Come ho sempre fatto, del resto, ostacolando le tendenze spinto dal mio caparbio razionalismo e imperante spirito critico.



Fino a non molto tempo fa in casa mia c'era un solo computer, quello da cui scrivo in questo momento e che, malgrado gli anni, ad oggi si difende egregiamente. Dotato di un processore Pentium 4 3.0 Ghz e di 2 gloriosi gb di ram ancora il suo sporco lavoro lo fa più che bene. Non mi sono mai posto, quindi, il problema di condividere la connessione internet con un altro computer.
La rosolata prende forma in seguito all'acquisto di un nuovo computer. Era la metà di ottobre del 2008 quando acquisto un portatile Acer, processore Intel Pentium dual core 1.73 ghz anch'esso con 2 gb di ram.

A quel punto, per consentire ad entrambe le macchine di navigare in internet, o condividevo la connessione ad internet di cui disponevo (e dispongo) o sottoscrivevo un nuovo contratto adsl.
La disposizione delle camere in casa mia non favoriva la posa di cavi rete: si trattava di farne passare complessivi 30/40 metri attraverso 4 porte.
Mi attivai, quindi, per cercare una soluzione alla questione.
Telefonai a molteplici operatori telefonici per valutare le loro offerte. Contattai i più svariati provider, di molti ignoravo completamente l'esistenza (come ad esempio Eutelia), degli altri conoscevo le abilità truffaldine. Inutile dire che la prima e più gettonata proposta fu proprio il wi-fi, ed erano loro a fornirti tutto il necessario lucrando ampiamente sulle apparecchiature, seguito immediatamente dal 'cavo dati'.
Quest'ultima, singolare, alternativa al wi-fi mi incuriosì. Me la propose Tiscali: "appena" 30 euro al mese e "soli" 100 euro abbondanti per l'attivazione di quella che era una sola ed esclusiva linea adsl ad 8 mega il tutto chiaramente mantenendo l'assetto attuale (numero telefonico Telecom Italia e Alice ADSL). Avrei potuto collegare il portatile ad internet ma i prezzi erano esorbitanti e continuai a guardarmi intorno.

Vagava nella mia testolina una parola: POWERLINE.
Detto in soldoni, la connessione alla rete lan sui cavi elettrici.
Una tecnologia che ha raggiunto una notevole diffusione in Svizzera, dove il numero di utenze collegate e la percentuale di copertura del territorio sono davvero importanti. Ovviamente in Italia occupa un posto di nicchia.
I costi rispetto al wi-fi sono superiori, su questo non c'è dubbio.
Con poco più di 50 euro avrei messo in piedi una rete senza fili, ne ho spesi circa 200 per mettere in piedi una Powerline.
Le prestazioni dipendono molto dalle apparecchiature che si utilizzano e dalle competenze che una persona ha sugli apparati di rete.



Io personalmente mi sono dotato di 3 apparecchi Kraun Network Powerline 200Mpbs V.2 e un router Netgear DG834. Di Network Powerline ne bastano anche 2 se è possibile collegare un computer direttamente al router.
L'installazione dell'apparato in sé per sé è banale: un Network Powerline si collega ad una porta del router e l'altro/gli altri al computer/ai computer desiderato/i.
La parte interessante arriva quando si tratta di configurare il router. Ci sarebbe un wizard di configurazione automatica ma a me non ha funzionato. Quindi mi sono limitato a lasciare le impostazioni di default e seguire le indicazioni di Telecom Italia per quanto concerne metodo di multiplazione, protocollo usato, encapsulation e compagnia cantando.
Il tutto sembra funzionare, ora bisogna vedere se a lungo termine continuerà a farlo.

lunedì 10 novembre 2008

Informaticandorosolo

Emblematici lettori,
inauguro oggi questa indispensabile sezione del mio blog.

Chi ha avuto a che fare con l'informatica e con Windows in particolare si sarà chiaramente accorto che in questo settore le rosolate sono innumerevoli.



Passiamo alla questione odierna: Error Code 39, che interessa i lettori e masterizzatori cd e dvd, problema presentatosi con Windows XP Service Pack 3 ma che immagino non risparmi le altre versioni.

Non riesco ad individuare la causa del problema, in ogni caso la soluzione è a disposizione di tutti:


  1. assicurarsi di avere i privilegi da amministratore prima di procedere;

  2. effettuare un punto di ripristino;

  3. avviare l'editor del registro di sistema (da Start cliccare su 'Esegui' quindi scrivere 'regedit' -senza apici- e cliccare su 'Ok');
  4. navigare nel pannello di sinistra fino a raggiungere la posizione HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\ Control\Class\ {4D36E965-E325-11CE-BFC1-08002BE10318};
  5. nel pannello di destra eliminare le voci UpperFilters e LowerFilters (clic con il tasto destro quindi clic su 'Elimina');
  6. riavviare Windows.

Potrebbe essere necessario reinstallare il software di masterizzazione.

Alla prossima frittura.

lunedì 25 agosto 2008






Abolizione dell'ICI sulla prima casa e detassazione degli straordinari: questi i fiori all'occhiello dell'attuale Governo, Berlusconi IV.


Beati quelli che ...

... meno male che non si paga più l'ICI sulla prima casa e finalmente arriviamo a fine mese.
... ho votato Berlusconi perché abolisce l'ICI sulla prima casa ma autorizza i Comuni a raddoppiare l'IRPEF, così se prima l'ICI la pagava solo chi possedeva un immobile ora l'IRPEF la paghiamo tutti (è sempre valido il berlusconiano principio per cui: toglie ai poveri per dare ai ricchi).
... a Palermo non si paga l'ICI sulla prima casa ma raddoppia l'IRPEF.
... non si paga l'ICI sulla prima casa ma da gennaio saranno reintrodotti i ticket sanitari.
... non si paga l'ICI sulla prima casa a scapito della sicurezza stradale, dai 53 milioni stanziati dal precedente Governo ai 35,5 milioni attuali.
... non si paga l'ICI sulla prima casa a scapito dell'istruzione pubblica, entro il 2011 saranno eliminate 1.000 cattedre.
... tutto questo per un risparmio medio di 6 euro al mese di ICI.
... meno male che Bossi c'è e chiede di ripristinare l'ICI sulla prima casa per mettere il piedi il sistema federale.
... ora che hanno detassato gli straordinari si può finalmente «Lavorare di più per guadagnare di più», come se lavorare 8 ore al giorno fosse già di per sé poco.

sabato 12 luglio 2008

Il picco d'ascolti

Orbene, buongiorno confettini.
È da un po' che vi trascuro e che trascuro questo diario on-line ma come è facilmente intuibile non ho molto tempo per rivangare le mie ben più che note frustrazioni. Poi con la bella stagione sfido chiunque (che non siano i fans di Tizio, s'intende) a commentare e arringare la domenica pomeriggio o in piena notte.

Come vi sarete accorti il blog ha subito una brusca impennata d'ascolti, merito dell'estate? Senza dubbio la bella stagione per molti significa mare, sole e partite a racchettoni sul bagnasciuga... per molti ma non per tutti: per altri significa il pallido chiarore del monitor del proprio pc e un blog (questo) dove rifugiarsi dalla calura estiva. Ogni riferimento a Kaos e i fans di Tizio, appunto, è puramente casuale.

Vediamo nel dettaglio la situazione: i fans di Tizio Anonimo hanno scoperto questo blog (non che ci volesse molto dal mio profilo utente in Blogger). Kaos è stato spedito in avanscoperta, come si può ben intuire dai commenti: io me lo immagino con il berretto da minatore e la lucina accesa che, navigando in internet, bestemmia perché non riesce - malgrado sia banale farlo - a scovare nessuna mia traccia in rete; una volta riuscitoci, poi, lo vedo sorridente sorseggiare in tutta solitudine dell'ottimo spumante Asti che lui stesso aveva dimenticato di mettere in frigo.
In sostanza è tutto qui, perché il resto lo si può immaginare: Kaos ha dato la buona notizia ai suoi amichetti del VirtualMaury Team (ricordiamo sempre che ad oggi VirtualMaury gestisce un'importante pellicceria nella City di Londra e forse è riuscito finalmente a realizzare il suo più grande sogno fin da quando, col berrettino rosso, chattava e insultava copiosamente su WinMX: avere la BMW M3).

Ecco, dunque, che i commenti apparentemente senza motivo di misteriosi e per lo più anonimi utenti trovano una spiegazione logica e razionale.

Kaos, poi, lamentava che io avessi rimosso dei commenti. Nessuno considera Kaos un genio, questo è indiscusso; nessuno pretende che capisca ciò che gli viene detto, anche questo è indiscusso... però almeno leggere una frase e capirne, anche in linea di massima orientativamente, il significato mi sembra il minimo anche per un bambino che si appresta a iniziare la prima media. Se fa riferimento a questo:
Artiglio ha detto...
Questo post è stato eliminato dall'autore.
8 luglio 2008 15.18
mi sembra più che palese che ad eliminare il commento non sia stato io, ma l'autore del commento stesso.

Quindi con questo chiudo, pare che il pranzo sia pronto.
Spero che questo intervento riscuota il successo che merita tra le fila nemiche. Se così fosse ne vedremo delle belle.

martedì 29 aprile 2008

Back to the future

Salve signori.

So che mi leggete davvero in tanti e non posso che complimentarmi con me stesso per l'enorme e meritato successo di questo blog.
È un po' che non scrivo e ad oggi di acqua sotto i ponti ne è passata: mi è scaduto il contratto di stage e ora sono in prova per un'altra società; la sinistra si è estinta e ormai siamo circondati.


MENO MALE CHE SILVIO C'È





martedì 18 marzo 2008

Il rapporto con i colleghi è importante

Oggi al mio rientro in azienda dopo un corso di 3 ore mi affaccio nelle stanze dei miei colleghi per salutarli.
Arrivato alla stanza di P.L. lei mi ferma e mi invita ad entrare, quindi a chiudere la porta dopo aver discorso con molta frivolezza sull'incontro odierno.
Si alza il sipario sulla curiosa scena che andrò ad esporvi:

P.L.: sai, io e M.P. non abbiamo ancora capito cosa tu voglia fare.

io: come no?

P.L.: no, perché a volte ti vediamo molto svogliato e scocciato... se ti devono rinnovare il contratto perché tu ci faccia un favore a noi è inutile.

io: e non pensi che questo sia un atteggiamento conseguente a qualcosa?

P.L.: ...

io: conseguente, cioè, al fatto che già di per sé venire a lavoro non è piacevole per nessuno, figuriamoci se devo venire per stare 8 ore senza far nulla al pc.

P.L.: sì ma il lavoro devi cercartelo.

io: come devo cercarmelo? quando mi avete assunto mi avete detto che c'era una quantità enorme di lavoro da smaltire e che solo con una nuova "leva" si sarebbe potuta risolvere la situazione, inoltre avete fatto un'accurata selezione tra i neo-diplomati con più di 90/100 e nessuno dei potenziali stagisti vi ha soddisfatto tranne me... uno che si vede assumere in queste condizioni pensa: "bene, lavorerò nel campo in cui mi sono diplomato e sicuramente lavorerò!".

P.L.: infatti hai lavorato i primi mesi, ti ricordi che hai fatto quel lavoro con le assicurazioni?

io: sì, l'archivio.

P.L.: ecco, ora devi cercartelo.

io: secondo me no, comunque... anche perché A.Z. per esempio è letteralmente oberata di lavoro e io mi metterei in mezzo e la disturberei senza volerlo.

A questo punto lei si alza per andare a parlare con R.d.R. [la persona che all'interno del personale s'interessa della mia situazione], di cosa non so.
Nel corridoio la battuta finale:

P.L.: e comunque fatti un esame di coscienza su quello che ti sei cercato!

io: che mi sono cercato, scusa??

P.L.: sul lavoro che ti sei cercato.

A questo punto ho smesso di rispondere perché altrimenti sarei facilmente caduto nella tentazione di mandarla letteralmente a quel paese.
Ora spazio alle mie constatazioni:

  1. io non mi sono cercato il lavoro? Ma se a dicembre ho perfino "minacciato" M.P. di rassegnare le dimissioni se non mi avrebbe trovato qualcosa di serio e continuativo da fare;

  2. io devo farmi un esame di coscienza? Ma devono farselo M.P., L.P. e P.L. che sono stati così sciocchi da aver avuto a disposizione un lavoratore, senza neanche che lo pagasse l'azienda, e non lo hanno sfruttato per niente e P.L. NON deve concedersi il lusso di riferire a me certe affermazioni.

Domani se riesco ne parlerò prima con il capo e poi con R.d.R. perché P.L., se tiene come dice al fatto che io continui a lavorare lì, NON deve permettersi di dire a me che devo farmi un esame di coscienza.
Mi sto preparando una scaletta per la rosolante occasione.

venerdì 7 marzo 2008

Verità o prova di carattere?

Salve miei appassionati amici,
le rosolate che mi affliggono ormai non si contano più, no davvero.
Le ultime, in ordine di tempo e non perché meno importanti, sono un nuovo invito a nascondermi mentre coltivo il mio passatempo preferito - La settimana enigmistica - stavolta da parte del mio capo e, sempre da parte di quest'ultimo, pochi minuti fa, la gaia, spumeggiante ed elettrizzante notizia che circa il mio rinnovo del contratto ci sarebbero dei problemi. Non so se sperare che sia reale o meno.
Non sarebbe, infatti, la prima informazione ingannevole che i miei colleghi fanno giungere alle mie innocenti orecchie. La prima, uno o due mesi fa forse, riguardava il presunto licenziamento della persona con cui avevo intrattenuto il colloquio d'assunzione e che, a quanto pare, si interessò (e forse continua a farlo tutt'ora) della mia situazione. Agirono forse credendo che io poi andassi a spifferare il tutto al diretto interessato; ma io, dal canto mio, mi sono limitato a parlarne in famiglia.
E dire che da lunedì a mercoledì di questa settimana avevo anche prodotto qualcosina (senza esagerare, ovviamente non ero sommerso di lavoro), mi avevano affidato la compilazione di questionari e dichiarazioni per alcune iscrizioni da rinnovare.
Ma da giovedì la situazione è tornata alla normalità. Terribilmente normale.